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L’APPACUVI (Associazione per la Protezione del Patrimonio Artistico e Culturale della Valle Intelvi) oltre a promuovere ed agevolare restauri, si propone di accrescere e diffondere la conoscenza del territorio (intelvese e limitrofo) promuovendo convegni, gite-studio, ricerche, pubblicazioni, visite guidate, conferenze ed attività didattiche, in stretta collaborazione con scuole, università, musei, Enti pubblici, studiosi italiani e stranieri. Oggi l'APPACUVI è l'associazione culturale di riferimento della Comunità Montana Lario-Intelvese. L'associazione è retta da un Consiglio Direttivo composto da 11 membri. La sede
operativa dell'APPACUVI si trova presso il "Cubo" di
San
Fedele Intelvi (CO), via Mons. Ulderico Belli, 1. San Fedele si trova al centro della Valle Intelvi, che è il principale territorio di riferimento dell'APPACUVI.
L’APPACUVI, Associazione per la Protezione del Patrimonio Artistico e Culturale della Valle Intelvi, è stata fondata nel 1973, con lo scopo immediato di operare restauri. L’idea fu di Giorgio Ausenda, che fu anche il primo presidente dell’associazione; gli altri soci fondatori erano: Bruno Gandola, Silvio Palazzi, Luciano Poletti, Arnaldo Ronchi, Pier Giuseppe Traversa, Emilio Vanini.
Tra il 1973 ed il 1989 l’APPACUVI ha finanziato diversi restauri, utilizzando i proventi delle allora poche quote associative, di generose sponsorizzazioni da parte di alcuni soci e di raccolte di fondi mediante aste di oggetti donati da simpatizzanti, tombole e lotterie. Tra le opere eseguite, ricordiamo il rifacimento del pavimento della chiesa dei SS.Nazaro e Celso di Scaria (1974), il restauro delle murature dell’oratorio romanico di S.Bartolomeo a Ponna di Mezzo (1975), quello dell’oratorio di S.Antonio ai Monti di Verna (1976), il rifacimento del tetto e successivo restauro dell’ex oratorio della Madonna del Fiume (Madonna di Garello) a Pellio Inferiore (1980), il recupero di un affresco settecentesco di Pietro Molciani situato all’esterno di un’abitazione a Pellio Superiore (1989).
L'oratorio di S.Bartolomeo a Ponna di Mezzo
Tra i soci più precoci e prestigiosi ricordiamo in particolare Maria Corti, filologa, scrittrice e critica letteraria, originaria di Pellio Inferiore, dove passava gran parte dell’estate: il suo contributo fu assai importante sia per promuovere restauri o altre iniziative culturali, sia per i suoi preziosi moniti a mantenere un certo livello di qualità nelle attività dell’associazione. Grazie al suo impegno, l’APPACUVI è stata coinvolta (insieme alla locale Comunità Montana) al convegno italo-svizzero sui dialetti della Lombardia e Svizzera Italiana tenutosi a S.Fedele Intelvi nel 1983. L'ex oratorio di Garello a Pellio Inferiore. In tale occasione l’APPACUVI curò la pubblicazione della tesi di laurea di Caludia Patocchi e Fabio Pusterla dal titolo “Cultura e linguaggio della Valle Intelvi”. Dal 1990 l’associazione, soprattutto con le ripetute presidenze di Livio Trivella, ha in parte mutato strategia, puntando anche ad incrementare il numero di soci e ad ottenere una maggiore visibilità, costruendo rapporti di collaborazione con enti pubblici ed università, sia italiane che estere, fornendo la propria partnership a grossi progetti culturali anche transfrontalieri. Proselitismo, viaggi-studio, conferenze, visite guidate e pubblicazioni varie si sono così aggiunte al tradizionale tema del restauro, che l’APPACUVI non è più in grado di gestire in proprio (per ovvi motivi economici), ma cui partecipa in qualità di partner locale. A partire dal 1995, l’APPACUVI pubblica un Quaderno annuale contenente articoli sia scientifici che divulgativi inerenti al territorio, riguardanti arte, storia, archeologia, ambiente, etnografia, letteratura, prodotti da studiosi o semplici appassionati, molti dei quali sono soci. Le informazioni più spicciole (notizie e programmi) sono da qualche anno affidate alla “Voce dell’APPACUVI”, diffusa ora anche in formato elettronico. Da alcuni anni l’APPACUVI è inoltre divenuta l’associazione culturale di riferimento della Comunità Montana Lario Intelvese. |
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