IL MISTILINGUISMO DI FRANCO SPAZZI pittore poeta

20.08.2020

di Patrizia Noli

Laino, 20 agosto 2020

Franco Spazzi è nato a Milano il 18 febbraio 1936. È pittore e poeta. Scrive principalmente in uno dei dialetti della Valle Intelvi: quello di Lanzo, paese natale dei suoi genitori.

Ha pubblicato:

'L sas de Nööf

  • Scì granda l'urches'tra
  • S'crif sura i mür
  • A Coomeen
  • L'libru di uus
  • Sessanta edizioni del PULCINOELEFANTE (1997-2008), raffinati libretti di Alberto Casiraghi, come poeta e pittore, illustrando, tra gli altri, testi di Maria Corti, Franco Loi e Alda Merini.

La sua attività pittorica è raccolta nella monografia: "Franco Spazzi - acquarelli", presentazione di Maria Corti.

Terminato il lungo e faticoso periodo di chiusura di tutte le attività culturali della Valle Intelvi, finalmente ad agosto abbiamo ritrovato la gioia di incontrarci, condividendo un intenso momento letterario. A Laino, nel giardino di Villa Carla sede di APPACuVI, è stato nostro ospite Franco Spazzi, che ci ha guidato attraverso il suo itinerario poetico, intitolandolo il "MISTILINGUISMO".

La lettura dei testi poetici dialettali di Franco Spazzi richiede sempre impegno, soprattutto per chi non ha confidenza con il dialetto lanzese. Ascoltare le poesie dalla viva voce dell'autore ha reso più semplice la comprensione immediata del testo. Più complesso risulta il lavoro interiore di traduzione dal dialetto all'italiano richiesto al lettore, che crea idealmente una pagina bianca, su cui annotare con il "non detto", "l'impensato" dell'autore. Si genera così un dialogo di novità.

Non posso immaginare Franco Spazzi in altro modo se non con i pennelli in mano: uno morbido e gigante, intriso di colore per dipingere, e un altro minuto per disegnare parole. Si racconta così, con immagini fantastiche, trasfiguranti ogni realtà, morbide e stranianti nell'acquarello, graffianti e folli nelle poesie, scritte con le aspre sonorità del dialetto lanzese.

Non si scorda mai degli amici della Valle Intelvi ed anche quest'anno è stato tra noi comunicandoci entusiasmo e vitalità.

Occasione unica per scambiarci qualche riflessione!

L'intervista completa si può trovare sul n. 146 settembre/novembre del nostro trimestrale "La Voce dell'APPACuVI", visionabile a questo link.